Revisione organizzativa per la collaborazione con il contribuente
L'art. 1 del D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 147 rappresenta una delle novità più rilevanti della riforma dei tributi regionali e locali, poiché introduce un modello di rapporto tra ente impositore e contribuente basato sulla collaborazione, sulla prevenzione degli errori e sull'adempimento spontaneo, superando una logica esclusivamente accertativa e sanzionatoria.
La norma stabilisce che gli enti locali devono adottar iniziative finalizzate a diffondere informazioni tributarie anche tramite strumenti digitali; potenziare assistenza e consulenza ai contribuenti; semplificare gli adempimenti; prevenire errori negli accertamenti; introdurre meccanismi premiali per chi adempie spontaneamente; facilitare l'accesso ai servizi; garantire percorsi dedicati ad anziani e persone con disabilità; favorire compensazioni tra tributi dello stesso ente; assicurare rimborsi tempestivi; garantire uniformità di trattamento indipendentemente dal sistema di riscossione utilizzato.
La disposizione richiama inoltre l'obbligo per gli enti territoriali di adeguarsi ai principi dello Statuto dei diritti del contribuente (Legge n. 212/2000). Per gli enti locali la norma non è soltanto una dichiarazione di principio. Richiede una revisione di molti processi organizzativi.
Approfondiremo questo e altri argomenti sui tributi nel Webinar di martedì prossimo 20 ottobre, dalle ore 9 alle ore 13, in ambito "La Riforma del Fisco locale e le nuove regole nei rapporti con i contribuenti" relatore avv. Sergio Trovato