Comunicazione dati strutture per il bonus asili nido in attesa di istruzioni: indicazioni operative
Come da comunicato INPS del 06 luglio 2026, l’art. 6 comma 5-bis del D.L. n. 62/2026 ha introdotto l'obbligo di comunicare direttamente all'INPS dei dati identificativi delle strutture educative autorizzate all’erogazione del Bonus Nido.
La scadenza è fissata al 1° settembre, ma molti Comuni si sono trovati in difficoltà in assenza di istruzioni specifiche da parte di INPS e degli uffici territoriali.
Tuttavia, si segnala che alcune Direzioni regionali hanno inviato direttamente ai Comuni, tramite PEC, il file da compilare ed i recapiti di riferimento, a partire da giugno.
Trattandosi di disposizioni che possono variare su base regionale, si possono quindi suggerire alcuni passaggi operativi:
- verificare che la PEC non sia stata ricevuta da un ufficio diverso da quello che presidia l'adempimento, come il protocollo generale dell'Ente o presso gli uffici che gestiscono i servizi educativi o gli affari generali;
- è comunque opportuno che i funzionari abilitati verifichino anche tramite accesso al "Portale delle Agevolazioni (Area PA)" dell'INPS se sia già disponibile un file preimpostato da scaricare, compilare e ritrasmettere;
- è stato richiesto anche di inviare all'INPS il relativo provvedimento autorizzativo in formato PDF, per cui è consigliabile acquisirlo per una eventuale richiesta di verifica o trasmissione.
Qualora all'esito delle verifiche non risulti alcuna comunicazione ricevuta e nessun file sia presente a portale, vi suggeriamo di mettervi in contatto con la vostra Direzione Regionale INPS territorialmente competente per richiedere i chiarimenti del caso (https://www.inps.it/it/it/l-istituto/struttura-organizzativa/strutture-al-servizio-del-territorio/strutture-a-livello-regionale.html).
Considerato il periodo, potrebbe però essere difficile riuscire a contattare gli uffici comunali competenti alla verifica.
Pur sottolineando l’importanza per l’INPS dell’adempimento ai fini del controllo, al momento non sono previste sanzioni a carico dei Comuni per i ritardi e presumibilmente qualora manchino molte strutture, è ragionevole ipotizzare che l'Istituto pubblicherà chiarimenti oppure invierà nuovamente la comunicazione.
Di conseguenza, suggeriamo di procedere alle verifiche di cui sopra e, in caso di esito negativo o nessun chiarimento da parte della Direzione regionale competente, non si potrà che attendere un chiarimento ufficiale.