Acquisto di partecipazioni: la sostenibilità finanziaria non si dimostra dopo

La Corte dei conti Lombardia, con la deliberazione n. 331/2026/PASP, ha ribadito che il business plan non rappresenta un mero allegato formale, ma uno strumento indispensabile per consentire agli organi dell'ente di valutare la convenienza e la sostenibilità dell'operazione societaria.

Intervenendo sulla documentazione posta a supporto della costituzione di una Newco, la Sezione ha riscontrato l'assenza del business plan tra gli allegati esaminati dal consiglio comunale e la sua trasmissione all'organo di controllo soltanto nel corso dell'istruttoria. Secondo i giudici il business plan "evidentemente non è stato elemento di valutazione nella decisione presa in sede di consiglio comunale", collegando tale criticità al fatto che la regia dell'operazione, essendo "esterna" rispetto alle singole amministrazioni coinvolte, non ha consentito a tutti i comuni interessati di "comprendere pienamente i costi e i benefici dell'operazione".

La Corte ha quindi raccomandato all'ente di "monitorare con maggiore consapevolezza, rispetto a quanto emerso finora, la fase transitoria dell'operazione strumentale", richiamando l'esigenza che le valutazioni sulla sostenibilità finanziaria trovino adeguato supporto già nella fase decisionale dell'ente.