Società "ponte" ammissibili con via d'uscita già definita

Nella deliberazione n. 331/2026/PASP, la Corte dei conti Lombardia è intervenuta sulla costituzione di una Newco destinata a fungere da veicolo transitorio nell'ambito di una più ampia operazione di riassetto societario, valutando positivamente la previsione secondo cui la stessa dovrà essere posta in liquidazione «nel caso in cui non venga data conclusione alla fusione per incorporazione entro 24 mesi dalla approvazione della deliberazione comunale».

Considerando infatti che, qualora l'operazione non giungesse a conclusione, la partecipazione nella Newco potrebbe risultare incompatibile con le finalità consentite dal TUSP, secondo i giudici contabili, costituisce un elemento favorevole «la cautela adottata per evitare che il Comune si trovi a mantenere una partecipazione impropria in caso di insuccesso della fusione per incorporazione».

Dalla pronuncia emerge quindi che la temporaneità della partecipazione e la previsione di meccanismi idonei a evitarne il mantenimento oltre la fase transitoria rappresentano elementi rilevanti nella valutazione di compatibilità di società "ponte" costituite nell'ambito di operazioni di riordino delle partecipazioni pubbliche.