Trasparenza: ANAC chiarisce gli obblighi per trust e intestazioni fiduciarie
Con la delibera n. 387 del 6 ottobre 2026, ANAC ha fornito nuove indicazioni sull’inclusione dei beni detenuti tramite trust e intestazioni fiduciarie nelle dichiarazioni patrimoniali previste dall’art. 14, comma 1, lett. f), del D.Lgs. 33/2013.
Per le intestazioni fiduciarie, l’Autorità supera il precedente orientamento della determinazione n. 241/2017 ed evidenzia che tali patrimoni devono essere sempre dichiarati, indicando i beni, la natura del diritto esercitato e, per le partecipazioni societarie, il numero e la denominazione della società.
Per i trust, invece, l’obbligo riguarda esclusivamente le ipotesi in cui il disponente mantenga il controllo e l’accesso automatico alle informazioni sulla consistenza del fondo. In questi casi devono essere dichiarati gli immobili, i beni mobili iscritti nei pubblici registri e le partecipazioni societarie conferiti nel trust.
Il chiarimento mira a rendere conoscibili gli interessi economici dei soggetti tenuti alla dichiarazione patrimoniale, favorendo la prevenzione dei conflitti di interesse.
La ratio è quella di valorizzazione del principio di trasparenza come accessibilità dei dati relativi alla consistenza economico-patrimoniale di chi ricopre una carica politica anche al fine di conoscere tutti gli interessi economici di un amministratore pubblico e comprendere se le sue decisioni politiche possano favorire propri interessi, verificando quindi indipendenza e potenziali conflitti di interesse.
Contestualmente, ANAC ha aggiornato le FAQ in materia, consultabili al seguente link.