TARSU scuole 2026, effettuato il riparto

La Conferenza Stato-Città ed Autonomie Locali, nella seduta del 24 settembre 2026, ha esaminato e approvato la deliberazione relativa al riparto, per l’annualità 2026, del contributo del Ministero dell’Istruzione e del Merito destinato ai Comuni per la copertura degli oneri connessi alla gestione dei rifiuti delle istituzioni scolastiche statali.

Il contributo trae origine dalla normativa che ha trasferito allo Stato gli oneri relativi alla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU) dovuta per gli immobili adibiti a scuole statali, prevedendo apposite risorse a favore dei Comuni. Il riferimento normativo è l’art. 33-bis del D.L. 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla Legge 28 febbraio 2008, n. 31. La misura è finalizzata a compensare gli enti locali per i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti prodotti presso tali istituzioni scolastiche.

In particolare, l’art. 33-bis stabilisce che, a decorrere dal 2008, il Ministero dell’Istruzione corrisponda direttamente ai Comuni una somma complessiva, a titolo forfetario, per il servizio di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti solidi urbani delle istituzioni scolastiche statali.

Un aspetto rilevante riguarda i criteri di ripartizione delle risorse. In particolare, il punto 5 dell’Accordo della Conferenza Stato-Città ed Autonomie Locali del 20 marzo 2008 prevede che, ai fini della distribuzione del contributo, si tenga conto anche del raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata da parte dei Comuni, secondo le modalità stabilite dall’Accordo.

A seguito dell’approvazione della deliberazione, si attende la pubblicazione del prospetto analitico contenente gli importi assegnati ai singoli Comuni per il 2026. Tale documento consentirà agli enti locali di conoscere nel dettaglio le somme spettanti e di effettuare la relativa variazione di bilancio,