Riduzione Imu per inagibilità: il giudicato su un’annualità si estende alle successive se la natura è permanente

Un Comune aveva notificato un avviso di accertamento IMU per il 2018, relativo a due fabbricati siti in un comprensorio turistico. La società debitrice contestava la pretesa, sostenendo che gli immobili fossero inagibili e di fatto inutilizzabili a causa della disattivazione degli impianti idrico-fognari della località interessata, circostanza che secondo la società era ben nota al Comune, coinvolto in altro parallelo contenzioso amministrativo sui titoli edilizi riferiti ai medesimi immobili. La società chiedeva quindi il riconoscimento della riduzione del 50% della base imponibile come da legge. Il Comune, nel chiedere la conferma dell’accertamento, eccepiva un giudicato esterno, ormai definitivo, che aveva negato alla società la riduzione per gli stessi immobili per l’anno di imposta 2019.

La Corte tributaria regionale pugliese, con sentenza n. 1979 del 26 giugno 2026, sostenuta da consolidata giurisprudenza di legittimità (cfr. ad es., Cass. civ., sez. V, sent. n. 34439/2021) ha ricordato che il giudicato tributario formatosi su una determinata annualità vincola anche annualità diverse, quando riguarda fatti costitutivi a carattere permanente o almeno pluriennale. Il principio di autonomia dei periodi di imposta opera, infatti, solo per gli elementi variabili da un anno all’altro. Nel caso specifico, la vicenda che contrapponeva società e Comune era risalente nel tempo ed era già stata esaminata e giudicata per l’anno 2019 tra le stesse parti e per i medesimi immobili, senza novità sostanziali per l’anno in contestazione (2018). Il punto già deciso non era dunque riesaminabile.

Nel merito, peraltro, le pretese della società erano ritenute ugualmente infondate, per difetto di prova dei presupposti della riduzione, non essendo sufficiente una generica conoscenza, da parte dell’Ente, di un contenzioso amministrativo sui titoli edilizi. Per il riconoscimento d’ufficio dell’inagibilità degli immobili, il Comune deve avere una conoscenza documentata e qualificata dello stato deli stessi. Un principio utile per gli uffici tributi, chiamati a distinguere correttamente tra notizie generiche e informazioni qualificate ai fini del riconoscimento d'ufficio delle riduzioni IMU.