Ricognizione ARERA delle articolazioni tariffarie del servizio rifiuti – dati 2024-2025. La scadenza è IL 30 settembre 2026
Entro il 30 settembre 2026, i soggetti che svolgono l’attività di gestione delle tariffe e rapporto con gli utenti (GTRU) del servizio di gestione dei rifiuti urbani devono trasmettere ad ARERA i dati relativi alle articolazioni dei corrispettivi applicati negli anni 2024 e 2025, nell’ambito della ricognizione propedeutica all’attuazione del TICSER prevista dal 1° gennaio 2028.
L'adempimento discende dalla deliberazione ARERA n. 41/2024/R/rif del 30 aprile 2024, con la quale l'Autorità ha avviato l'“Indagine conoscitiva sui criteri di articolazione dei corrispettivi applicati nel servizio di gestione dei rifiuti urbani”. La raccolta relativa alle annualità 2024 e 2025, però, è stata concretamente avviata da ARERA con il Comunicato agli operatori del 13 maggio 2026, denominato: “Raccolta dati: Ricognizione delle articolazioni dei corrispettivi del settore rifiuti – anni 2024 e 2025”.
Il comunicato precisa che la raccolta è rivolta ai soggetti che, alla data di apertura della raccolta, svolgono l'attività di “Gestione tariffe e rapporto con gli utenti” (GTRU).
La scadenza del 30 settembre deriva dal successivo Comunicato ARERA del 26 giugno 2026, che ha prorogato il termine originario del 15 luglio 2026 al 30 settembre 2026.
La raccolta riguarda le annualità 2024 e 2025 e serve ad acquisire informazioni sulle modalità con cui sono state costruite le tariffe/corrispettivi rifiuti nei diversi territori. ARERA chiede, in particolare, informazioni su:
-regime di prelievo applicato: TARI tributo, TARI puntuale, tariffa corrispettiva ecc.;
-criteri utilizzati per ripartire i costi tra utenze domestiche e non domestiche;
-valori dei parametri e dei coefficienti utilizzati per determinare la tariffa;
-eventuali sistemi di misurazione puntuale dei rifiuti;
-modalità di identificazione dell'utenza per attribuire le quantità conferite;
-caratteristiche dell'articolazione tariffaria nel caso di tariffazione puntuale;
-alcuni dati di contesto.
Quindi non si tratta di applicare già nel 2026 il nuovo TICSER. È una ricognizione della situazione attuale, che servirà ad ARERA per preparare l'applicazione della riforma.
Cosa deve fare il Comune?
CASO A — Il Comune è GTRU, ovvero svolge direttamente la gestione delle tariffe del servizio rifiuti e i rapporti con gli utenti, senza aver affidato tali attività a un diverso soggetto gestore.
Se il Comune gestisce direttamente:
banca dati TARI;
rapporti con gli utenti;
iscrizioni/cancellazioni/variazioni;
emissione degli avvisi;
applicazione della tariffa;
gestione delle informazioni tariffarie,
e risulta quindi il soggetto che svolge la GTRU, deve essere verificata la posizione del Comune nella raccolta ARERA e, se tenuto, deve provvedere alla compilazione.
CASO B — La GTRU è affidata a un gestore esterno
Se il Comune ha affidato la gestione delle tariffe e del rapporto con gli utenti a una società esterna, l'adempimento della raccolta dati è in capo al soggetto che svolge la GTRU, non automaticamente al Comune. Tuttavia, questo non significa che il Comune possa disinteressarsene.
Anzi, considerato che molte delle informazioni richieste derivano da deliberazioni tariffarie, regolamenti TARI, PEF, dati delle utenze e criteri di ripartizione stabiliti dall'ente, è opportuno che Comune e gestore collaborino per verificare la correttezza dei dati. ARERA precisa infatti che la raccolta è rivolta ai gestori che svolgono l'attività di “gestione tariffe e rapporto con gli utenti” alla data di apertura della raccolta, cioè al 13 maggio 2026.