Rendiconto 2024, correlazione tra modello A1 e saldo W2
Nel rendiconto, la compilazione del modello A1 si riflette sulla determinazione degli equilibri di bilancio e sul rispetto dei vincoli di finanza pubblica. Bisogna correlare la colonna C e D del Modello A1; gli importi della Missione 20 programmi 2 e 3; il prospetto equilibri voci O2 e O3 che si riflettono su W2 e su W3.
Lo spiega bene, tra l’altro, la Corte dei Conti Piemonte con delibera n. 103/2022 e con delibera n. 4/2025.
Per la compilazione del prospetto delle risorse accantonate nel risultato di amministrazione (allegato a/1), il principio contabile (punto 13.7.1 dell’allegato 4/1 al D. Lgs n. 118/2011) detta istruzioni specifiche per la rappresentazione del FCDE, non derogabili in ragione del fatto che le stesse sono precedute dall’avverbio “tassativamente”; in particolare, ove un ente possa accantonare al FCDE una somma inferiore a quella accantonata nell’esercizio precedente, il fenomeno segnala che gli importi eventualmente stanziati a bilancio non sono risultati necessari per alimentare ulteriormente il fondo a consuntivo, ed hanno anzi generato un’economia di bilancio per l’intero importo stanziato; in pratica ciò comporterà che il FCDE continuerà a essere finanziato con le risorse già accantonate in esercizi precedenti, liberando pertanto quelle stanziate nel bilancio dell’esercizio.
Il fatto poi che l’esatta applicazione del principio contabile possa condurre a rappresentare l’equilibrio di bilancio in termini più lusinghieri per l’ente, non ne inficia l’aderenza alla realtà gestionale, poiché il rendiconto rappresenta i risultati finali della gestione in grado di consolidare le risorse sulle quali fare affidamento per la programmazione futura; in tal senso gli equilibri ricostruiti in sede di rendiconto, lungi dal voler dare rappresentazione alle difficoltà gestorie quotidiane dell’ente, mirano a evidenziare in che misura le risorse di competenza di un certo esercizio siano sufficienti a coprire le spese programmate, sia per la parte corrente che per la parte capitale. Un risultato W2) anche molto positivo non smentisce le difficoltà gestionali attraversate dell’ente nei mesi precedenti, ma anzi esprime lo sforzo operato dall’amministrazione nel reperimento delle fonti di entrata e nel contenimento delle ragioni di spesa, in modo da conseguire saldi primari ingenti per coprire il notevole indebitamento pregresso e il ragguardevole disavanzo ancora esistente.