Piano di riequilibrio: non bastano misure generiche

Le Sezioni Riunite della Corte dei conti, nella sentenza n. 11/2026/EL, hanno ribadito che il piano di riequilibrio finanziario pluriennale deve contenere misure di risanamento "credibili, attendibili e congrue", effettivamente idonee a superare le condizioni di squilibrio dell'ente. Il Collegio ricorda che l'intera disciplina è orientata al conseguimento di un risanamento effettivo, da realizzare attraverso interventi capaci di "ricostituire una dinamica equilibrata dei flussi di liquidità" e di ripianare il disavanzo secondo i principi di veridicità e completezza.

Secondo la sentenza, la sostenibilità del piano va valutata anche alla luce della concreta capacità delle misure previste di incidere sulla massa passiva e sugli squilibri finanziari. Per questo motivo, la presenza di leve di risanamento giudicate "scarsamente incisive rispetto alla gravità dello squilibrio e della massa passiva da ripianare" può giustificare il diniego di approvazione del piano.