Piano annuale flussi di cassa, non serve la quadratura con il Titolo V
ARCONET in risposta a quesito di ente locale si è soffermata sul rapporto tra Titolo V spesa - restituzione anticipazione di tesoreria - e piano annuale flussi di cassa. Non è richiesta la quadratura tra bilancio e piano annuale flussi di cassa in riferimento al Titolo V spesa.
DOMANDA COMUNE
Da: Comune
Inviato: lunedì 24 febbraio 2025 09:05
A: Info Arconet <info.arconet@mef.gov.it>
Oggetto: richiesta chiarimenti per compilazione del file "piano annuale flussi di cassa"
Spett.le RGS - MEF
Buongiorno,
il nostro Ente chiede un chiarimento in merito alla corretta compilazione del modello di piano annuale dei flussi di cassa, previsto dall’art. 6, commi 1 e 2, del decreto-legge 19 ottobre 2024, n. 155, convertito con modificazioni dalla legge 9 dicembre 2024, n. 189.
Dalle previsioni dei flussi di cassa per i primi tre trimestri, risulta necessario il ricorso all’anticipazione di tesoreria per i seguenti importi:
- € 1.243.298 alla fine del primo trimestre,
- € 853.812 alla fine del secondo trimestre,
- € 711.275 alla conclusione del terzo trimestre.
Alla fine dell’esercizio, il fondo di cassa è previsto tornare positivo.
Dall’impostazione del prospetto, ci sembra corretto inserire tra le previsioni del Titolo 5 di uscita l’importo previsto per le restituzioni da contabilizzare nel trimestre. Tuttavia, l’inserimento di tale importo determina un ricorso all’anticipazione che risulta sempre crescente, nonostante le maggiori entrate previste - ad esempio - nel secondo trimestre.
Questa modalità di compilazione comporta infine che la colonna delle previsioni di cassa al 31/12/2025 coincida perfettamente con gli stanziamenti di cassa dell’ente, ma che il fondo di cassa alla fine dell’anno risulti differente dal fondo di cassa finale presunto (esattamente per l’importo inserito nel Titolo 5 relativo alle anticipazioni ricevute).
Si chiede, pertanto, un riscontro in merito alla correttezza dell’impostazione seguita ed alla necessità di procedere con una quadratura degli importi esterna al modello oppure eventuali indicazioni operative alternative.
Ringraziando per l’attenzione, restiamo in attesa di un cortese riscontro.
Cordiali saluti
RISPOSTA ARCONET
Da: Info Arconet <info.arconet@mef.gov.it>
Inviato: martedì 25 febbraio 2025 10:26
A: Comune
Oggetto: R: richiesta chiarimenti per compilazione del file "piano annuale flussi di cassa"
Buongiorno,
in risposta al vostro quesito si precisa che, nella redazione del Piano annuale dei flussi di cassa, non è richiesto che le previsioni degli incassi e dei pagamenti corrispondano alle previsioni di cassa iscritte nel bilancio 2025/2027.
La corrispondenza dei dati non è richiesta proprio in considerazione delle modalità di elaborazione previste, per le anticipazioni del tesoriere, nel Piano annuale dei flussi di cassa: differenza tra i pagamenti programmati dall’ente e le risorse liquide disponibili in ciascun trimestre.
Per le altre voci del Piano dei flussi di cassa, diverse da quelle relative all’anticipazione e al rimborso delle anticipazioni di ciascun trimestre, si presuppone, invece, la coerenza con le previsioni di cassa del bilancio 2025-2027.
Tali diverse modalità rispondono all’obiettivo del Piano nazionale dei flussi di cassa che è quello di evidenziare la capacità delle risorse liquide disponibili in ciascun trimestre a far fronte ai pagamenti di ciascun periodo.
Tale obiettivo non sarebbe stato conseguito rappresentando le anticipazioni del tesoriere nel Piano dei flussi di cassa con le stesse modalità con cui sono iscritte nel bilancio di previsione.
Infatti, tutti gli enti iscrivono in bilancio le previsioni riguardanti le anticipazioni del tesoriere e il relativo rimborso, al solo fine di autorizzarle, anche gli enti che non ricorrono mai a tali risorse.
La rappresentazione delle anticipazioni del tesoriere nel Piano dei flussi di cassa non ha finalità autorizzatoria ma di programmazione delle effettive esigenze di ricorrere alle anticipazioni.
Anche con riferimento alle colonne riguardanti i dati SIOPE degli esercizi precedenti, i pagamenti relativi al rimborso dei prestiti devono essere inseriti solo se, nel corso del trimestre, l’ammontare delle riscossioni non è stato in grado di far fronte ai pagamenti effettuati.
Se nel corso del trimestre l’ammontare dell’anticipazione e del relativo rimborso corrispondono, vuol dire che le riscossioni del trimestre sono state in grado di far fronte ai pagamenti del medesimo periodo, e al termine del trimestre non era aperta nessuna anticipazione.
Pertanto, con riferimento alle colonne SIOPE di ciascun trimestre, i pagamenti relativi al rimborso delle anticipazioni sono inseriti per un importo pari alla differenza tra l’importo del rimborso e quello delle anticipazioni (se il rimborso è superiore alle anticipazioni).
Cordiali saluti