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Nuovo Rendiconto 2025 - Ciclo di 7 tappe

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Il TUEL dispone all’art. 227 che la dimostrazione dei risultati di gestione avviene mediante il rendiconto della gestione, il quale comprende il conto del bilancio, il conto economico e lo stato patrimoniale. La norma, ovviamente, non fa distinguo in ambito economico patrimoniale, tra schemi di bilancio, ma quest’anno i Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti, le Province, le Città Metropolitane, le Regioni dovranno accompagnare al rendiconto di cui All. 4/3 Dlgs 118/2011 e smi anche il rendiconto pilota Accrual, in versione snella e sperimentale (prima parte del bilancio d’esercizio, solo stato patrimoniale e conto economico), ma con risultati diversi da quelli palesati in procedura ordinaria a ordinamento vigente. Il rendiconto della gestione è deliberato entro il 30 aprile dall'organo consiliare, tenuto motivatamente conto della relazione dell'organo di revisione. La proposta è messa a disposizione dei componenti dell'organo consiliare prima dell'inizio della sessione consiliare in cui viene esaminato il rendiconto entro un termine, non inferiore a venti giorni, stabilito dal regolamento di contabilità.

Il rendiconto esprime la sintesi della gestione sul piano autorizzatorio, della rappresentazione ai terzi del patrimonio di funzionamento, dei diversi risultati parziali, dalle opere pubbliche, alle società partecipate, al PNRR. Ha inoltre evidenti riflessi sulle responsabilità dei dirigenti di settore, come emerge con evidenza dalla normativa sui tempi di pagamento, dall’attestazione di rispondenza del risultato di amministrazione alla legge e ai principi contabili (che non comprende ancora il parere di conformità Accrual), tramite i pareri tecnici e contabile, dai riscontri sugli atti di ricognizione dei residui ed altro.

Il riaccertamento ordinario dei residui 2025, poi, sarà decisivo sia sul piano delle responsabilità del dirigente finanze (per il parere di regolarità contabile) e degli altri dirigenti (che attestano il permane dell’obbligazione giuridicamente perfezionata e della esigibilità) sia per l’adeguamento alle nuove riforme PNRR 1.11 (riduzione dei tempi di pagamento) e 1.15 (dotare tutte le pubbliche amministrazioni di un unico sistema di contabilità Accrual). Da una buona (conforme legge) revisione dei residui si portano informazioni anche alle necessarie rettifiche economico patrimoniali propedeutiche al raccordo Accrual, ma comunque necessarie anche ai fini di una corretta contabilizzazione Dlgs 118/2011, per l’applicazione di All. 4/2 e All. 4/3.

Sul primo punto sono note le responsabilità per falso ideologico (falso in bilancio) sul secondo punto è evidente quanto i residui determinati e/o mantenuti in modo non corretto incidano sul cronoprogramma di incassi e pagamenti e sui crediti esposti nello Stato patrimoniale (che deve essere rappresentato in modo veritiero e corretto). Le sezioni regionali di controllo hanno espresso recentemente percorsi rigorosi e giudizi severi sul riaccertamento ordinario dei residui.

L’aggiornamento tecnico contabile e normativo proposto nel PERCORSO NUOVO RENDICONTO 2025 sarà diviso in sette webinar: i primi due in ambito contabilità finanziaria (6 e 11 febbraio); il terzo in ambito contabilità economico patrimoniale Dlgs 118/2011 (18 febbraio); il quarto dedicato agli agenti contabili e flussi di cassa (20 febbraio); il quinto in ambito servizi pubblici locali e società partecipate (3 marzo); il sesto in ambito contabilità economico patrimoniale Accrual fase pilota (12 marzo utile anche ai Comuni di minori dimensioni); il settimo per la verifica del questionario Corte dei Conti (17 marzo; utile sia all’ente, sia ai revisori dei conti).