Parità salariale e trasparenza sulle retribuzioni, cosa devono fare gli enti locali

Il D.Lgs. 96/2026, entrato in vigore il 07.06.2026, attua la direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza retributiva e la parità di retribuzione tra uomini e donne si applica anche agli enti locali in qualità di datori di lavoro pubblici. Quali sono gli adempimenti più urgenti:

1.Adeguare bandi e procedure di assunzione (indicare nei bandi di concorso e negli avvisi di selezione informazioni sulla retribuzione iniziale o sulla fascia retributiva prevista per la posizione; utilizzare criteri di selezione e inquadramento neutri rispetto al genere; non chiedere ai candidati informazioni sulle retribuzioni percepite in precedenza). Ne consegue la necessità di aggiornare modelli di bandi di concorso; avvisi di mobilità; selezioni ex art. 110 TUEL; incarichi e procedure assimilate.

2.Garantire il diritto di informazione dei dipendenti sui livelli retributivi medi, distinti per sesso, riferiti a lavoratori che svolgono lo stesso lavoro o lavoro di pari valore. Ne consegue la necessità classificare ruoli e profili professionali; elaborare dati retributivi aggregati; predisporre una procedura interna per le richieste dei dipendenti.

3.Verificare eventuali differenziali retributivi di genere, effettuando una analisi interna su categoria - area di inquadramento; posizione economica; indennità; progressioni economiche; incarichi e responsabilità; premi e componenti accessorie. L’obiettivo è individuare eventuali differenze non giustificate tra uomini e donne che svolgono lavoro uguale o equivalente.

4.Aggiornare regolamenti e procedure del personale, quali regolamento degli uffici e dei servizi; regolamento sulle selezioni; procedure del servizio personale; modulistica interna; informative ai dipendenti.

5.Coinvolgere gli organismi interni, quali il Comitato Unico di Garanzia; il dirigente e funzionario settore personale; il segretario comunale (per il coordinamento amministrativo); l’Organismo indipendente di valutazione o Nucleo per gli aspetti collegati alla performance e alla parità.

6.Collegamento con il PIAO, intervenendo sulla sezione relativa alla parità di genere e alle pari opportunità; la programmazione del fabbisogno di personale; le misure organizzative per prevenire discriminazioni.