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Modalità di comunicazione delle modifiche e varianti dei contratti in corso d’opera - il comunicato ANAC

L’ANAC con Comunicato del proprio Presidente del 30 gennaio 2025 ha fornito indicazione sulle modalità di comunicazione all’Autorità stessa dei dati informativi sulle modifiche ai contratti e sulle varianti in corso d’opera.

In particolare, nel Comunicato viene ricordato che a partire dal 1° gennaio 2024 è pienamente efficace la disciplina in tema di digitalizzazione prevista dal D.lgs. n. 36/2023 relativamente all’intero ciclo di vita dei contratti pubblici, pertanto, “anche gli obblighi di comunicazione riferibili alle modifiche del contratto e previsti dall’art. 5, commi 11 e 12 dell’allegato II.14 del codice dei contratti devono essere assolti dalle stazioni appaltanti esclusivamente in via telematica”.

L’Autorità, in proposito, evidenzia che già nella propria delibera n. 582 del 13.12.2023 con cui forniva indicazioni circa le corrette modalità di trasmissione dei dati relativi sia all’aggiudicazione che alla fase di esecuzione ivi comprese le informazioni relative alle modificazioni contrattuali, veniva precisato che “devono intendersi superate le precedenti indicazioni fornite con il Comunicato del Presidente del 23.11.2016 recante “Trasmissione delle varianti in corso d’opera ex articolo 106, comma 14, del decreto legislativo n. 50/2016””.

L’ANAC, nonostante quanto sopra e nonostante l’aggiornamento della FAQ B.1 del gennaio 2024, ha riscontrato la ricezione di comunicazioni concernenti varianti in corso d’opera elaborate sul vecchio modulo di acquisizione dati risalente al 2016 e veicolate ancora attraverso l’invio di PEC al protocollo dell’Autorità stessa.

Con il Comunicato in esame viene pertanto ribadito che “per le procedure assoggettate al decreto legislativo n. 50/2016 e per quelle indette entro il 31.12.2023, le comunicazioni delle modifiche ai contratti e delle varianti in corso d’opera, continuano ad essere assolte mediante Interfaccia utente SIMOG”, mentre, per le procedure assoggettate al vigente d.lgs. 36/2023 ed indette a partire dal 01.01.2024 “i dati relativi alle modifiche contrattuali sono trasmessi tempestivamente alla Banca dati nazionale dei contratti pubblici mediante le piattaforme di approvvigionamento digitale certificate e pubblicati dall’Autorità ai sensi dell’art. 28 del nuovo codice” ricordando, altresì, che per “le varianti in corso d’opera riferibili a contratti sopra soglia comunitaria e di valore superiore al 10%, la documentazione concernente la specifica variante, ed analiticamente individuata all’articolo 5, comma 12, dell’allegato II.14 del decreto legislativo n. 36/2023, deve essere resa disponibile dalla stazione appaltante, entro trenta giorni dall'approvazione della stessa, tramite un link ipertestuale che rinvia alla sezione “amministrazione trasparente” dove è conservata la documentazione medesima, in un’apposita sottosezione di secondo livello denominata "Varianti in corso d’opera " nell’ambito della più generale sottosezione “Bandi di gara e contratti”.

Resta inteso che per le stazioni appaltanti che non rientrano nell’ambito soggettivo di applicazione del decreto trasparenza il link suddetto dovrà puntare alla pagina specifica di pubblicazione dei documenti.

L’ANAC ricorda poi che l’inadempimento degli obblighi di comunicazione e trasmissione delle modifiche ai contratti e delle varianti in corso d'opera previsti dall’allegato II.14 “comporta l’avvio d’ufficio del procedimento di applicazione delle sanzioni da parte dell’Autorità, ai sensi del combinato disposto dell’art. 120, comma 15 e dell’art. 222, comma 13 del codice” e che “la violazione degli obblighi di trasmissione di cui all’articolo 23, comma 5 e 28, comma 1, del codice da parte delle stazioni appaltanti e degli enti concedenti è sanzionata ai sensi dell’articolo 222, commi 9 e 13, del codice medesimo”.

Si segnala, infine, che stante le richiamate modalità di trasmissione telematica saranno considerate irricevibili da parte dell’Autorità tutte le comunicazioni relative a modifiche contrattuali e varianti in corso d’opera avvenute a mezzo di altri sistemi.