Milleproroghe, differimento realizzazione medie opere
Il testo del DL 202/2024 emendato dopo il voto in Commissione affari costituzionali al Senato nell’iter di conversione in legge, presenta novità per gli enti locali.
Il comma 6-bis differisce dal 31 gennaio 2023 al 30 giugno 2023 il termine di affidamento delle opere che hanno usufruito dei contributi disposti per l’anno 2021, a favore dei comuni per la realizzazione di opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio (cd. medie opere).
Come evidenziano gli uffici parlamentari, la proroga prevista dal comma in esame interviene sull'articolo 1, comma 148-ter, secondo periodo, della legge di bilancio del 2019 (L. n. 145 del 2018), che prevede, in particolare, che non sono soggetti a revoca i contributi erogati dal Ministero dell’interno ai comuni per l’anno 2021, a favore di investimenti per opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio (cd. medie opere) affidate entro la data del 31 gennaio 2023.
L’intervento in esame provvede a spostare al 30 giugno 2023 il termine temporale previsto per l’affidamento di tali opere, al fine di evitare che ritardi di piccola entità nell'affidamento delle opere indicate all'articolo 1, comma 139, della medesima legge di bilancio 2019, producano provvedimenti di revoca del finanziamento di interventi in corso di attuazione o già completati.
Per investimenti relativi a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio (cd medie opere), per l'annualità 2021, ai sensi del comma 139-ter della legge di bilancio 2019 (introdotto dall'art. 20 del D.L. 152/2021), nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR, missione M2C4I2.2), sono previste le risorse del comma 139, pari a 350 milioni di euro per l'anno 2021, e le risorse del comma 139-bis (introdotto dall'art. 46, comma 1, lett. b, del D.L. 104/2020), che ha incrementato le risorse per l'anno 2021 di 900 milioni e di 1.750 milioni di euro per l'anno 2022, finalizzandole allo scorrimento della graduatoria delle opere ammissibili per l'anno 2021. Di conseguenza, le risorse previste dal comma 139 per l'annualità 2021 risultano pari a 3 miliardi. I comuni beneficiari delle suddette risorse concludono i lavori entro il 31 marzo 2026.
Alle risorse previste dal comma 139 per l'anno 2021, si sono poi aggiunti 600 milioni stanziati dal rifinanziamento per l'anno 2021 ad opera della Sezione II della legge di bilancio 2021 (L. n. 178/2020), portando la dotazione finale per la graduatoria e lo scorrimento dell'annualità 2021 a complessivi 3,6 miliardi, assegnati con i D.M. del 23 febbraio 2021 (1,9 miliardi) e dell'8 novembre 2021 (1,7 miliardi).