Legge bilancio 2025, incremento fondo per la legalità
La Legge 207/2024, legge di bilancio 2025, all’art. 1 comma 772 dispone l’incremento del fondo per la legalità e per la tutela degli amministratori locali vittime di atti intimidatori pari a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026.
In particolare, rileva il Servizio studi del Senato, il fondo di cui si prevede l’incremento è stato istituito nello stato di previsione del Ministero dell’interno (cap. 1429) dalla legge di bilancio 2022 (art. 1, comma 589, legge n. 234 del 2021) con una dotazione finanziaria pari a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2024, per l’adozione di iniziative degli enti locali per la promozione della legalità, nonché di misure di ristoro del patrimonio dell’ente o in favore degli amministratori locali vittime di atti intimidatori connessi all’esercizio delle funzioni istituzionali.
Le risorse così stanziate sono destinate a consentire agli enti locali l’adozione di:
-iniziative per la promozione della legalità;
-misure di ristoro del patrimonio dell’ente o in favore degli amministratori locali che hanno subito episodi di intimidazione connessi all’esercizio delle funzioni istituzionali esercitate.
Con la legge di bilancio 2023 (art. 1, co. 820, legge n. 197 del 2022) il fondo è stato rifinanziato per un importo pari a 1 milione di euro a decorrere dal 2023 al fine di consentire agli enti locali di potenziare tali iniziative.
Per il triennio 2025-2027, il fondo presenta una dotazione finanziaria a legislazione vigente pari a 1 milione di euro per ciascuno degli anni del triennio, su cui va ad incidere il rifinanziamento previsto dalla disposizione in esame. Pertanto, all’esito dell’intervento, lo stanziamento risulterà pari a 6 milioni di euro per il 2025 e per il 2026 ed 1 milione di euro per il 2027.
In base alla norma istitutiva, i criteri e le modalità di ripartizione del fondo sono stabiliti con decreto del Ministro dell’interno, da adottare con il concerto del Ministro dell’istruzione e del Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali. In attuazione di tale previsione è stato adottato il decreto ministeriale 7 luglio 2022.