← Indietro

La rilevanza dell'inventario per il rendiconto e l'Accrual

L’art. 230 del Tuel dispone ai commi 7 e 8 che gli enti locali provvedono annualmente all'aggiornamento degli inventari. Il regolamento di contabilità definisce le categorie di beni mobili non inventariabili in ragione della natura di beni di facile consumo o del modico valore.

Il principio contabile applicato di competenza economica All. 4/3 Dlgs 118/2011 e smi ha indicato le prime attività da svolgere al momento del passaggio tra il precedente e il nuovo ordinamento contabile, indicando, che devono essere replicate nel 2025 con il passaggio alla riforma contabile Accrual:

La prima attività richiesta per l’adozione della nuova contabilità è la riclassificazione delle voci dello stato patrimoniale chiuso il 31 dicembre dell’anno precedente secondo l’articolazione prevista dal nuovo stato patrimoniale. A tal fine è necessario riclassificare le singole voci dell’inventario secondo il piano dei conti patrimoniale.

La seconda attività richiesta consiste nell’applicazione dei criteri di valutazione dell’attivo e del passivo previsti dal principio applicato della contabilità economico patrimoniale all’inventario e allo stato patrimoniale riclassificato. A tal fine, deve essere predisposta una tabella che, per ciascuna delle voci dell’inventario e dello stato patrimoniale riclassificato, affianca gli importi di chiusura del precedente esercizio, gli importi attribuiti a seguito del processo di rivalutazione e le differenze di valutazione, negative e positive.

I prospetti riguardanti l’inventario e lo stato patrimoniale al 1° gennaio dell’esercizio di avvio della nuova contabilità, riclassificati e rivalutati, nel rispetto dei principi di cui al presente allegato, con l’indicazione delle differenze di rivalutazione, sono oggetto di approvazione del Consiglio in sede di approvazione del rendiconto dell’esercizio di avvio della nuova contabilità economico patrimoniale, unitariamente ad un prospetto che evidenzia il raccordo tra la vecchia e la nuova classificazione. Considerato che si ridetermina il patrimonio netto dell’ente, si ritiene opportuna l’approvazione da parte del Consiglio.


Anche la Corte dei Conti si è espressa più volte sulla necessità di aggiornare l’inventario. Si ricorda tra le tante la Corte dei Conti Sardegna che con delibera n. 1/2024 ha evidenziato che il mancato aggiornamento dell'inventario costituisce grave irregolarità gestionale alla quale l'Ente deve porre rimedio in modo che in sede di approvazione del rendiconto il conto del patrimonio sia predisposto in base all'effettiva consistenza, qualitativa e quantitativa. Invero, si tratta di una critica che può riverberarsi sulla gestione finanziaria ed economica dell'ente, posto che la conoscenza dell'effettiva natura e valore dei beni rientranti nel patrimonio permette al comune anche un utilizzo più razionale delle risorse ed un impiego più redditizio economico dei beni.

In sede di rendiconto 2024 diventa di assoluta rilevanza l’aggiornamento dell’inventario e poi ancora la rettifica di possibili errori di valutazione che si trascinano da anni, sia per un corretto adempimento rispetto a quanto previsto dal Dlgs 118/2011 oggi vigente, sia per l’avvicinamento alla nuova logica patrimoniale portata dalla Riforma contabile Accrual.

Per approfondimenti: info@gruppodelfino.it