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Incremento Fondo messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti

Il DL 155/2024, convertito nei giorni scorsi dal Parlamento ed ora in attesa di Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, prevede all'art. 1 comma 6 quinquies un incremento del Fondo per gli interventi per la messa in sicurezza di tratti stradali, ponti e viadotti di competenza degli enti locali

L’articolo 1, comma 6-quinquies, introdotto nel corso dell’esame in sede referente, incrementa di un importo pari a 1,5 milioni di euro per l’anno 2024, il Fondo, denominato «Fondo investimenti stradali nei piccoli comuni di cui all’articolo 19 del decreto-legge n. 104 del 2023.

A tale proposito si ricorda che l’articolo 19 del decreto-legge sopracitato aveva istituito, presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, un Fondo, denominato «Fondo investimenti stradali nei piccoli comuni», con una dotazione di 18 milioni di euro per l'anno 2023, di 20 milioni di euro per l'anno 2024 e di 12 milioni di euro per l'anno 2025.

Le risorse del fondo sono destinate ai comuni per il finanziamento di interventi di messa in sicurezza e manutenzione di strade comunali. Sono considerate ammissibili anche le spese di progettazione, ove previste.

Il comma in questione, pertanto, incrementa le risorse del suddetto Fondo, per l’anno 2024, da 20 milioni di euro a 21,5 milioni di euro.


La norma dispone:

6-quinquies. All’articolo 19, comma 1, del decreto-legge 10 agosto 2023, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 ottobre 2023, n. 136, le parole: « 20 milioni di euro per l’anno 2024 » sono sostituite dalle seguenti: « 21,5 milioni di euro per l’anno 2024 ». Agli oneri di cui al presente comma, pari a 1,5 milioni di euro per l’anno 2024, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2024-2026, nell’ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2024, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.