Incentivo al dipendente nel giudizio tributario
La Corte dei Conti Lombardia ha risposto con parere n. 37/2025 a quesito posto Comune ad oggetto il regime giuridico degli incentivi al personale incaricato di partecipare l'ente locale nel giudizio tributario. Richiamate le disposizioni normative in materia e le recenti pronuncia della Sezione delle Autonomie n. 18/2024 e della Sezione regionale di controllo Emilia-Romagna n. 138/2024/PAR, l'Ente richiede alla Sezione se deve riconoscersi al dipendente che abbia assistito l'ente nel giudizio tributario con condanna della controparte alla refusione delle spese, previamente acquisite alle casse, l'incentivo previsto dal comma 2 sexies dell'art. 15 d.lgs. 546/1992 a prescindere dalle qualifiche rivestite, indicate dall'art.11, c.3, dello stesso decreto legislativo (dirigente/titolare di posizione organizzativa). Ciò stante le previsioni, prima, dell'art.1, c. 692, l. 143/2017 (in tema di Imposta Comunale Unica) e, poi, dell'art.1, c. 778, l. 160/2019 (in materia di IMU), che affidano al funzionario responsabile del tributo la gestione del contenzioso.
La Corte dei Conti ha risposto che nell'ambito dei giudizi tributari di cui è parte un ente locale, lo ius postulandi può spettare al titolare della posizione organizzativa, potendosi - secondo la giurisprudenza della Corte Suprema citata in parte motiva - valutare se a stare, altresì, in giudizio, possa essere un funzionario autorizzato “ in base alle previsioni dello statuto comunale ”.
Richiamo normativo:
Dlgs 546/1992 art. 15 comma 2 sexies: nella liquidazione delle spese a favore dell'ente impositore, dell'agente della riscossione e dei soggetti iscritti nell'albo di cui all'articolo 53 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, se assistiti da propri funzionari, si applicano le disposizioni per la liquidazione del compenso spettante agli avvocati, con la riduzione del venti per cento dell'importo complessivo ivi previsto. La riscossione avviene mediante iscrizione a ruolo a titolo definitivo dopo il passaggio in giudicato della sentenza