Incentivi funzioni tecniche su attività affidate all'esterno
Il Ministero Infrastrutture e Trasporti – Servizio supporto giuridico – ha espresso parere su incentivo funzioni tecniche per attività affidate all'esterno.
Quesito:
Nell'ipotesi in cui una delle attività tecniche soggette a incentivazione, ai sensi dell'art. 45, D.Lgs. 36/2023, sia affidata all'esterno, ma al contempo parte dell'attività sia svolta da personale interno, è possibile liquidare in tutto, o in parte, gli incentivi relativi a tale prestazione? Ad esempio, se la direzione lavori è affidata a un professionista esterno all'Ente, ma il Dirigente/RUP nomina come direttore operativo un componente del personale interno, gli incentivi previsti per tale attività possono essere erogati? Se la risposta è affermativa, quale criterio può essere utilizzato per individuare la somma da destinare all'attività svolta internamente all'ente?
Risposta:
Con riferimento ai quesiti posti, la risposta al primo dei quesiti è affermativa nel caso in cui la responsabilità dello svolgimento della funzione sia riconducibile in toto ad un unico determinato soggetto. Con riferimento al caso prospettato di direzione lavori è affidata a un professionista esterno all'Ente e contestuale nomina di direttore operativo un componente del personale interno, l’erogazione dell’incentivo è sicuramente configurabile, dal momento che l’Allegato I.10 al Codice, tra le attività incentivabili, prevede separatamente quella del direttore dei lavori, con una propria percentuale, e quella dell’ufficio di direzione lavori, di cui può far parte il direttore operativo interno, con propria separata quota di incentivo. Il criterio di riparto è stabilito dall’Ente nella tabella della disciplina relativa agli incentivi.