Incarichi dirigenziali in deroga, rappresentatività sindacale e performance

Il D.L. n.144/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 182 del 7 agosto 2026 ed in corso di conversione con termine fissato al 6 ottobre 2026, è un provvedimento "omnibus" che incide su distinte del diritto del personale delle pubbliche amministrazioni.

L'art. 8 consente, nell'ambito della struttura commissariale anti-sfruttamento in agricoltura, il conferimento di incarichi dirigenziali di livello generale e non generale in deroga ai tetti percentuali fissati dall'art. 19, comma 6, D.Lgs. 165/2001 (10% e 8% rispettivamente).

Si tratta di una deroga circoscritta, non generalizzabile.

Come precisato dalla Corte dei Conti, Sez. Giurisdizionale Sardegna (10 settembre 2026), ogni conferimento in regime derogatorio rimane soggetto all'obbligo di motivazione, alla verifica dei presupposti e al pieno sindacato del giudice contabile, anche a titolo di dolo in caso di danno erariale.

Con riferimento alla rappresentatività sindacale, l'art. 1, c. 4, ridefinisce tempi e modalità della rilevazione per le aree dirigenziali, consente il cumulo delle ore di permesso sindacale da parte delle confederazioni rappresentative e rafforza il sistema di comunicazione all'ARAN, in continuità con quanto già affermato da Cass. sez. lav. n. 33801/2021.

Il comma 7 destina invece i risparmi derivanti da minori retribuzioni di risultato dei dirigenti alla formazione manageriale degli stessi, e non più all'incentivazione del personale dipendente.