IMU, dichiarazione solo online: dal 2027 meno adempimenti e un nuovo modello telematico

La dichiarazione IMU cambia volto e diventa telematica. È questa la principale novità dell’articolo 26 del D.Lgs. 147/2026, che semplifica il sistema degli adempimenti dichiarativi e supera le precedenti disposizioni contenute nei commi 769 e 770 della legge n. 160/2019.

La nuova disciplina prevede che la dichiarazione IMU sia trasmessa esclusivamente per via telematica al Comune competente, secondo modalità e casi che saranno definiti con un apposito decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il termine resta fissato al 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui è iniziato il possesso dell’immobile o si sono verificate variazioni rilevanti ai fini dell’imposta.

Il passaggio al digitale, tuttavia, non sarà immediato. Fino all’emanazione del decreto ministeriale attuativo, i contribuenti potranno continuare a utilizzare i modelli dichiarativi già approvati con i decreti ministeriali vigenti. Solo con l’adozione del nuovo decreto diventerà effettivo il superamento della dichiarazione cartacea.

La nuova dichiarazione continuerà ad avere effetto anche per gli anni successivi, fino a quando non intervengano modifiche dei dati dichiarati tali da determinare una diversa imposta.

Viene inoltre garantita continuità alle dichiarazioni già presentate: quelle redatte secondo i modelli precedenti resteranno valide, nella misura in cui risultino compatibili con la nuova disciplina.

La nuova dichiarazione telematica assorbirà inoltre la precedente comunicazione richiesta per ottenere l'esenzione IMU sugli immobili occupati abusivamente o comunque non utilizzabili né disponibili, quando il proprietario abbia presentato denuncia all'autorità giudiziaria per i reati di violazione di domicilio o invasione di terreni o edifici, oppure abbia avviato un'azione giudiziaria penale. Lo stesso strumento servirà a comunicare la cessazione delle condizioni che consentivano l'esenzione.

Per gli Enti non commerciali, la riforma conferma l'obbligo di presentare la dichiarazione ogni anno, secondo le regole previste dal decreto del MEF 19 novembre 2012, n. 200.

Il legislatore attribuisce inoltre al MEF la possibilità di prorogare il termine dichiarativo del 30 giugno, con proprio decreto e sentita la Conferenza Stato-Città e autonomie locali.