Finanza di progetto: prevale la lex specialis sull'asseverazione del PEF

Con sentenza n. 7394/2026, il Consiglio di Stato ha affermato che, nelle procedure di finanza di progetto, è legittima la clausola della lex specialis che richiede l'asseverazione del Piano economico-finanziario esclusivamente da parte di istituti di credito, società di servizi da essi costituite o società di revisione, anche se il Codice dei contratti pubblici ammette in via generale anche l'asseverazione da parte di professionisti persone fisiche. Ciò in quanto il principio di tassatività delle cause di esclusione opera con riferimento alle clausole che introducono requisiti soggettivi di partecipazione ulteriori rispetto a quelli previsti dalla legge, e non alle prescrizioni che disciplinano il contenuto dell'offerta.

La pronuncia ribadisce inoltre che, in presenza di clausole di gara chiare e inequivoche, l'interpretazione deve privilegiare il dato letterale, senza poter ricorrere al principio del favor partecipationis o ad altre letture estensive per superarne il contenuto.