Da novembre stipendi più alti per i dipendenti enti locali: la preintesa passa il vaglio della ragioneria
La pre intesa sul nuovo CCNL Funzioni locali 2025 - 2027 ha passato l'esame della Ragioneria Generale dello Stato e sarà varata formalmente dal Consiglio dei Ministri previsto nei prossimi giorni.
Poi il CCNL passerà all'esame della Corte dei Conti per la registrazione, con tempi previsti tendenzialmente in 20 giorni. A fine mese ottobre quindi, le parti potranno apporre la firma definitiva sul provvedimento.
Come già evidenziato in precedenza, gli stipendi di novembre 2026 dovrebbero essere conteggiati già sulla base del nuovo CCNL. Quindi occorrerà effettuare variazione di bilancio, per applicare la quota di rinnovo 2025, ora accantonata in A1 rendiconto 2025, e spostare la quota accantonata in conto competenza 2026, ora in Missione 20 Programma 03.
La pre-intesa prevede incrementi progressivi:
dal 1° gennaio 2025: primo incremento;
dal 1° gennaio 2026: secondo incremento, più elevato;
dal 1° gennaio 2027: incremento a regime.
Gli arretrati lordi 2025-2026, calcolati fino al 31 ottobre 2026, risultano indicativamente:
Operatori € 973,93
Operatori esperti € 1.013,74
Istruttori € 1.100,00 circa
Funzionari /EQ € 1.235,83
(al netto di IVC già ricevuta)
Oltre agli arretrati, una volta applicato il contratto, la busta paga aumenterà progressivamente. A regime dal 2027 l'aumento medio è indicato in 152 € lordi mensili per 13 mensilità nei Comuni e 141 € negli altri enti del comparto. Attenzione: questi 152/141 € sono medie, non l'aumento che necessariamente vedrà il singolo dipendente.