Canone Unico Patrimoniale, esenzioni ma non canone zero
La Corte Conti Lazio, con delibera n. 11/2025 ha affrontato quesito in materia di canone unico patrimoniale, diretto a verificare “ se nell’esercizio delle prerogative attribuite dall’articolo 119 della Costituzione nonché dall’articolo 52 del D.lgs. 446/1997 in materia di proprie entrate, l’Ente possa, pur nell’unicità del canone come da previsione regolamentare, in sede di aggiornamento delle tariffe, stabilire a zero l’ammontare della tariffa del “Canone Unico Patrimoniale” dovuto per il rilascio della concessione per occupazione di suolo pubblico per passo carrabile, allorquando tale determinazione non altera, né pregiudica, gli equilibri finanziari dell’Ente”.
La Corte dei Conti ha risposto che un ente locale, in sede di aggiornamento delle tariffe, può prevedere esenzioni del Canone Unico Patrimoniale dovuto per il rilascio della concessione per occupazione di suolo pubblico, purché nel rispetto della invarianza del gettito complessivo e degli equilibri di bilancio, il tutto previamente certificato dai competenti organi di controllo.