Art. 5 TUSP: attenzione agli scenari alternativi nelle aggregazioni societarie
Con deliberazione n. 280/2026/PASP, la Corte dei conti Lombardia si è pronunciata sull'acquisto di una partecipazione societaria nell'ambito di un processo di aggregazione concertato a livello di ATO.
Ferma la necessità di dimostrazione degli oneri motivazionali ex art. 5 del D.lgs. 175/2016 (TUSP) anche nel caso di operazioni straordinarie che incidano sugli assetti partecipativi, particolarmente significativo risulta il richiamo alla necessità di valutare anche gli scenari alternativi previsti dagli stessi atti dell'operazione.
Secondo la Corte, infatti, quando il perfezionamento dell'operazione è subordinato al verificarsi di determinate condizioni o può condurre a esiti differenti rispetto a quello originariamente ipotizzato, la motivazione deve estendersi anche a tali configurazioni, illustrandone la convenienza economica e gli effetti per l'ente. In particolare, la Sezione osserva che "poiché il legislatore richiede una motivazione analitica, l'Ente avrebbe dovuto dare conto della propria posizione anche rispetto alle configurazioni sub-ottimali che l'Accordo Quadro stesso prevede come possibili". La motivazione richiesta dall'art. 5 TUSP, pertanto, non può limitarsi a dimostrare la convenienza dell'operazione nello scenario ideale, ma deve evidenziare la preferibilità della scelta rispetto alle alternative disponibili e la sua sostenibilità anche rispetto agli scenari concretamente prospettabili.
Di particolare interesse è poi l'affermazione secondo cui il confronto con le alternative non deve riguardare soltanto il modello dell'in house, ma anche l'operazione societaria che ne rappresenta il presupposto. La motivazione richiesta dall'art. 5 TUSP assume così una portata particolarmente ampia, dovendo confrontarsi con modelli alternativi, scenari sub-ottimali e presupposti effettivi della convenienza economica dichiarata dall'ente.
La Corte richiama inoltre la necessità di assicurare la coerenza tra le valutazioni poste a fondamento della decisione e le assunzioni del piano industriale, soprattutto quando i benefici attesi dipendono da eventi futuri o da ulteriori decisioni degli enti coinvolti.