ANAC: indicazioni sulla rotazione straordinaria incarichi
L'Autorità Nazionale Anticorruzione ha recentemente fornito importanti chiarimenti sull'applicazione della rotazione straordinaria nei confronti di un dipendente pubblico rinviato a giudizio per reati di falso in atto pubblico e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
Nel parere emesso il 30 gennaio 2025, l'ANAC ha approfondito i presupposti e le modalità di applicazione di questa misura preventiva, che rappresenta uno strumento fondamentale per tutelare l'immagine della pubblica amministrazione.
La rotazione straordinaria, come evidenziato nel parere, si differenzia dalla rotazione ordinaria in quanto costituisce una misura di prevenzione specifica, finalizzata a evitare pregiudizi all'immagine dell'ente derivanti dalla permanenza nell'ufficio di dipendenti coinvolti in procedimenti penali.
Il fondamento normativo di tale istituto si rinviene nell'art. 35 d.lgs. 165/2001 che vieta l'assegnazione a determinati uffici sensibili per i dipendenti condannati per reati contro la pubblica amministrazione.
Nel caso specifico, sebbene i reati contestati non rientrino tra quelli che comportano l'automatica applicazione della misura, l'ANAC ha suggerito all'amministrazione di valutare attentamente l'opportunità di mantenere il dipendente nelle funzioni relative all'area dei contratti pubblici, considerando che i fatti contestati sono stati commessi proprio nell'esercizio del ruolo di RUP. L'Autorità ha inoltre raccomandato di formalizzare le valutazioni in un provvedimento motivato, garantendo la massima trasparenza del processo decisionale.
Il parere ha anche evidenziato l'importanza di integrare il Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) con una procedura dettagliata per l'attuazione della rotazione straordinaria, sottolineando la necessità di sensibilizzare il personale sull'obbligo di comunicazione tempestiva dell'avvio di procedimenti penali. L'ANAC ha inoltre suggerito di rafforzare le misure di prevenzione nell'area dei contratti pubblici, promuovendo la condivisione delle attività tra più unità di personale e implementando un sistema di monitoraggio periodico delle misure adottate.
La pronuncia in questione rappresenta un importante contributo all'interpretazione e all'applicazione pratica della normativa anticorruzione, fornendo alle Amministrazioni pubbliche indicazioni concrete per gestire situazioni complesse che coinvolgono dipendenti sottoposti a procedimenti penali, sempre nel rispetto del principio di trasparenza e a tutela dell'interesse pubblico.