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Le novità 2026 sulla ricognizione dei servizi pubblici locali


Martedì 27 Ottobre 2026

ore 9.00 - 12.00

relatori: Avv. Nicolò Bosco, Dott. Ludovico Balbo, Dott.ssa Giulia Basso

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PRESENTAZIONE

In attuazione della delega conferita dall'articolo 8 della legge 5 agosto 2022, n. 118 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021), nonché del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), è stato emanato il D.lgs. 23 dicembre 2022, n. 201 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2022), volto al riordino della disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica.

La promulgazione del nuovo disposto normativo risponde principalmente all’esigenza di razionalizzare e ricondurre in un unico Decreto la frammentata disciplina sul tema.

A tre anni dall’entrata in vigore del decreto, la disciplina della ricognizione periodica di cui all’art. 30 è stata profondamente innovata dalla Legge 18 dicembre 2025, n. 190 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2025), in vigore dal 3 gennaio 2026, e successivamente integrata dall’art. 26 del D.L. 19 febbraio 2026, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla Legge 20 aprile 2026, n. 50. La ricognizione non è più una semplice “fotografia” dei servizi affidati, ma diventa uno strumento di valutazione e di governo della gestione, con conseguenze dirette per gli enti affidanti e per i gestori.

In particolare, i nuovi commi 1-bis, 1-ter e 1-quater dell’art. 30 impongono all’Ente di individuare le cause dell’eventuale andamento negativo di ciascun servizio, aggiungendo, di conseguenza, ulteriori oneri sia in capo all’Ente che al soggetto Gestore, volti alla risoluzione dell’andamento insoddisfacente, pena la risoluzione anticipata del rapporto ai sensi dell’art. 27, comma 3.

Il nuovo art. 31-bis attribuisce inoltre all’ANAC un potere sanzionatorio diretto nei confronti degli Enti affidanti: in caso di mancata adozione o di mancata pubblicazione della relazione, di mancata adozione dell’atto di indirizzo o di relazione incompleta, decorso inutilmente il termine perentorio, non superiore a trenta giorni, assegnato dall’Autorità, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 500.000 euro prevista dall’art. 20, comma 7, del D.lgs. n. 175/2016.

La ricognizione da approvare entro il 31 dicembre 2026 è dunque la prima interamente soggetta al nuovo regime.

All’interno del presente Webinar, come da programma che segue, verrà proposta un’analisi della complessa disciplina in materia, focalizzando l’attenzione sulla ricognizione dei servizi pubblici locali da approvare entro il 31 dicembre come previsto dall’art.30 del D.lgs. n. 201/2022, analizzando le novità legislative e giurisprudenziali, la prassi più recente e gli aspetti operativi sotto il profilo giuridico ed economico. Parallelamente, verrà altresì proposto un breve focus conclusivo sulla razionalizzazione periodica delle partecipazioni ex art. 20 TUSP e sulle sue sinergie con la ricognizione.


OBIETTIVI

Il webinar si propone di fornire ai partecipanti un quadro operativo per affrontare la ricognizione periodica dei servizi pubblici locali secondo il recentemente riformato regime ex art. 30 del D.lgs. n. 201/2022. L’obiettivo è consentire agli Enti di operare una più pregnante valutazione della gestione ed individuare tempestivamente l’andamento gestionale insoddisfacente, a partire dalle “perdite significative”. Verranno dunque fornite ai partecipanti indicazioni per inquadrare le cause delle criticità, così da permettere agli Enti di valutare quando impostare l’atto di indirizzo per i soggetti gestori, cosicché questi ultimi predispongano l’apposito piano per definire le misure correttive. Verranno altresì esposti gli errori più frequenti segnalati dall’AGCM, indicando agli Enti come evitare tali fattispecie. Infine, sarà esplicato tutto il percorso necessario: l’istruttoria, l’approvazione, la pubblicazione e la trasmissione ad ANAC, integrando altresì l’adempimento con la razionalizzazione periodica delle partecipazioni ex art. 20 TUSP.


A CHI È RIVOLTO IL CORSO

Il webinar è rivolto ai dirigenti e funzionari degli enti locali che si occupano della gestione e rendicontazione dei Servizi Pubblici Locali interessati all’analisi. L’area di competenza è dunque ampia e comprende una moltitudine di uffici dell’Ente, ciascuno per la propria competenza.


PROGRAMMA

  1. Il nuovo art. 30 del D.lgs. n. 201/2022 dopo la L. n. 190/2025 e il D.L. n. 19/2026: dalla ricognizione descrittiva alla valutazione della gestione.

1.1. Ambito soggettivo e oggettivo;

1.2. Le novità della L. n. 190/2025 e del D.L. n. 19/2026;

1.3. L’andamento gestionale insoddisfacente (comma 1-ter);

1.4. L’atto di indirizzo, il piano di misure correttive del gestore (comma 1-bis) e la risoluzione del rapporto (comma 1-quater);

1.5. Trasparenza e sanzioni.

1.6. La scelta delle modalità di gestione e gli oneri motivazionali ex artt. 14 e 17 D.lgs. 201/2022.

  1. La ricognizione in pratica: contratto di servizio, controlli e impatto su nuovi affidamenti e riaffidamenti.

2.1. Il contratto di servizio ex art. 24 come metro della valutazione;

2.2. Il programma di controlli ex art. 28;

2.3. Le indicazioni dell’AGCM sulle relazioni già adottate e gli errori più frequenti da evitare;

2.4. Dagli esiti alle decisioni: nuovi affidamenti e riaffidamenti, mantenimento o revoca dell’in house (art. 17, comma 5), risoluzione nei casi più gravi.

  1. Le implicazioni economiche della ricognizione dei servizi pubblici locali: obblighi e strategie operative

3.1. Profili economico-finanziari della normativa e criteri per individuare i SPL di rilevanza economica;

3.2. Implicazioni economiche dei modelli gestionali, con focus sull’affidamento in house alla luce della recente giurisprudenza;

3.3. Il PEF come strumento di pianificazione e monitoraggio;

3.4. Le “perdite significative” (comma 1-ter, lett. a): lettura dei bilanci e dei conti del servizio, indicatori di allerta e soglie motivate di significatività;

3.5. Investimenti e manutenzioni: sostenibilità economica e impatti sul bilancio dell’ente e sul PEF;

3.6. Qualità e risultati economici: livelli minimi (Autorità di regolazione e decreto MIMIT 31 agosto 2023), customer satisfaction, KPI e benchmark per singolo servizio;

3.7. Il piano di misure correttive sotto il profilo economico-finanziario: cronoprogramma, efficientamento dei costi e ripiano delle perdite nei limiti del soccorso finanziario (art. 14 TUSP).

  1. Laboratorio operativo: la ricognizione 2026 in pratica.

4.1. Caso pratico guidato: dalla scheda-servizio al giudizio sull’andamento gestionale, fino all’atto di indirizzo e al piano correttivo

4.2. Check-list e cronoprogramma verso il 31 dicembre 2026: dati dai gestori, istruttoria, approvazione consiliare, pubblicazione e trasmissione ad ANAC.

  1. Focus finale: la razionalizzazione periodica ex art. 20 TUSP e le sinergie con la ricognizione SPL.

5.1. La revisione periodica delle società partecipate: origini e criteri;

5.2. Un unico percorso entro il 31 dicembre: i punti di incontro con la ricognizione SPL;

Esiti coordinati: trasmissioni e regime sanzionatorio.

Possibilità di partecipazione:

in live streaming: webinar in diretta con possibilità di porre quesiti, registrazione del corso e documentazione didattica;

on demand: registrazione del corso e documentazione didattica.


Per informazioni e necessità di supporto, vi invitiamo a contattarci all’indirizzo mail formazione@gruppodelfino.it.


Relatori

  • Dott. Ludovico Balbo

    dottore commercialista, esperto in società pubbliche e servizi pubblici locali

  • Avv. Nicolò Bosco

    attivo in materia di servizi pubblici locali, diritto del lavoro e relazioni sindacali

  • Dott.ssa Giulia Basso

    esperta servizi pubblici locali, enti e società partecipate dagli Enti locali


Luoghi e Date